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Halloween

Halloween nei principali paesi anglosassoni

Halloween nel mondo

Halloween è una delle festività più antiche, risalente a tempi pagani. Ma oggi, più che mai, viene celebrata in tutto il mondo. 

   

 


 

Considerata luogo d’origine di questa festività, l’Irlanda celebra Halloween quasi come gli Stati Uniti. Nelle aree rurali, si accendono i falò come da tradizione, e in tutto il paese, i bambini mascherati vanno di casa in casa chiedendo “scherzetto o dolcetto?”. La notte prosegue festeggiando con vicini e amici e giocando. Si fa il “gioco della mela”, in cui una mela viene appesa con una corda a un albero e si deve cercare di addentarla; il “bobbing apple”, in cui si devono afferrare le mele galleggianti in una bacinella piena d’acqua; i genitori organizzano cacce al tesoro, il cui “tesoro” è rappresentato da caramelle e pasticcini. Ma l’usanza irlandese vuole anche che i bambini si dedichino a un gioco di carte: sul tavolo si dispongono delle carte coperte e i bambini ne scelgono una, ricevendo in cambio il premio nascosto sotto ogni carta.

Un dolce tipico di Halloween è il “barmbrack”, un pane con l’uvetta sultanina che si compra o si prepara in casa. Questa torta tipica contiene una sorpresa che secondo la leggenda sarebbe in grado di predire il futuro di chi la trova: un anello, significa matrimonio in vista; un pezzetto di paglia, un anno di prosperità. I bambini spesso si divertono anche a fare scherzi ai vicini; famoso è il “knock-a-dolly”, in cui si suona alla porta e si scappa prima che venga aperta.

   
  Canada
   
Inghilterra
I bambini inglesi intagliavano i loro “punkies” in grandi barbabietole, con disegni di fantasia e scendevano in strada cantando la “ Punkie Night Song”, bussando alle porte e chiedendo soldini. In seguito, Halloween fu chiamata Guy Fawkes Night e posticipata di alcuni giorni. Di recente, però, si è deciso di celebrarla nuovamente il 31 ottobre, oltre alla Guy Fawkes Night. In alcune aree rurali, secondo tradizione, si mettevano le zucche-lanterna davanti alle case e si gettavano pietre, verdure e noci in un falò per tenere lontani gli spiriti erranti della notte di Halloween. Questi oggetti avevano un significato simbolico e venivano usati per predire il futuro: se un sasso lanciato nelle fiamme la sera non veniva ritrovato la mattina seguente, significava che chi lo aveva lanciato non sarebbe sopravvissuto a lungo; se le noci lanciate da due giovani amanti si schiudevano, erano presagio di un’unione litigiosa. Tuttavia, la maggior parte degli inglese, smise di festeggiare Halloween con l’avvento della riforma protestante di Martin Lutero. I seguaci della nuova religione, infatti, non credevano nei santi, e quindi non c’era motivo di celebrare la vigilia di Ognissanti. Da alcuni anni a questa parte, tuttavia, l’usanza americana di mascherarsi e di andare di casa in casa chiedendo “scherzetto o dolcetto”, è divenuta molto popolare tra i bambini inglesi, e questo nonostante molti adulti (soprattutto della vecchia generazione) non la conoscano e non siano per nulla preparati ad accogliere i piccoli fantasmi e le streghette che si presentano pieni di aspettative alla loro porta.
   
Gran Bretagna - Guy Fawkes day
La sera del 5 novembre, l’Inghilterra si illumina della luce dei falò accesi in tutto il paese. Vengono bruciati dei fantocci e fatti esplodere i fuochi d’artificio. Sebbene cada quasi nello stesso periodo e sia simile ad Halloween, questa celebrazione ha poco a che fare con la vigilia di Ognissanti o con l’antica festività celtica di Samhain. Infatti, la maggior parte degli inglesi smise di festeggiare Halloween con l’avvento della riforma protestante di Martin Lutero. Nel 1517 Lutero iniziò la sua opera di riforma della chiesa cattolica, dando vita al protestantesimo e abolendo il culto dei santi. Non vi era, quindi, più motivo di festeggiare la vigilia di Ognissanti. Tuttavia, questa festività venne sostituita da un’altra ricorrenza, il Guy Fawkes Day, in cui si commemorava l’esecuzione del famoso traditore inglese, Guy Fawkes.
 
 
Senza santi, non c’era più né Halloween né festa, così quando fu sventata una cospirazione contro il parlamento e James I nel 1605 (per l’intera storia, clicca qui!), si cercò di rimediare al problema. La festività venne spostata al 5 novembre e fu chiamata il Guy Fawkes Day. Guy Fawkes era un cospiratore, un po’ sfortunato, che divenne il capro espiatorio del complotto cattolico per boicottare il parlamento, a quei tempi protestante. Così, sebbene tecnicamente venisse commemorato il fallimento del complotto, in pratica si celebrava Halloween. I falò tornarono ad illuminare il paese, si riprese ad intagliare le zucche e i bambini continuarono a chiedere “un penny per il ragazzo” (con i penny veniva comprata la legna per accendere il falò e sacrificare Guy Fawkes). Mostruoso, vero? Sapevo che vi sarebbe piaciuto...
 

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