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Da qualche anno la lingua italiana, ed in particolare la presenza al suo interno di anglicismi, è oggetto di studio da parte di Agostini Associati, promotrice del Codice Itanglese.
Ecco alcuni esempi dei termini in itanglese maggiormente diffusi nel nostro Paese e la relativa traduzione in italiano:
TRADUTTORE ITANGLESE-ITALIANO
Due curiosità sulle traduzioni in italiano a regola d’arte.
Lessico e grammatica sono il pane quotidiano che sulla tavola di un traduttore non può mancare. Soprattutto poi nelle traduzioni verso l’italiano, le eccezioni e la ricchezza del vocabolario sono due variabili che permettono di distinguere una traduzione professionale da una improvvisata.
Un esempio di regola a volte ignorata nelle traduzioni inglese italiano è la gestione dei plurali di quelle parole che sono ormai parte integrante del nostro vocabolario. Se il termine straniero è al plurale, nel testo in italiano deve prendere forma singolare, perché la norma vuole che nella lingua italiana si acquisisca la parola, ma non la regola grammaticale della lingua d’origine.
Precisione e stile sono invece i due pesi sulla bilancia quando si tratta di localizzare un testo in una lingua come quella italiana, che ha un’ampia ricchezza lessicale una bassa tolleranza verso le ripetizioni. La scelta di un traduttore madrelingua serve anche per questo: da un lato capire quando, soprattutto per i documenti tecnici, una ripetizione è obbligata e corretta; e dall’altra cercare di restituire i testi in modo che l’orecchio e l’occhio italici non inciampino nella mancata fluidità di lettura.
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